Tutti i leak di GTA 6 in ordine: da agosto allo stop di ottobre
In una settimana sono usciti dieci filmati attribuiti alla stessa fonte, e il conteggio è diventato la notizia: quanti sono, in che ordine, cosa mostra ognuno. È la parte facile, e infatti la fanno tutti.
A ottobre la saga è ripresa e si è chiusa, almeno per ora: il 14 ottobre il leaker ha pubblicato l’ultimo filmato e ha annunciato lo stop. La cronologia qui sotto arriva fin lì.
Le due cose che il conteggio non dice sono più grosse dei filmati. La prima è che il 20 agosto la vicenda è entrata in un tribunale federale di New York, con una scadenza fissata al 4 settembre. La seconda è che lo stesso gruppo che ha pubblicato un manifesto contro le pratiche scorrette dell’industria ha messo un prezzo di circa 165.000 dollari sul solo diritto di rivolgergli la parola.
La cronologia, in ordine
Nessuno di questi filmati è stato confermato da Rockstar, che per due settimane non ha commentato e si è mossa solo con le rimozioni per copyright, fino alla dichiarazione del 26 agosto di cui si dice più sotto. L’ordine qui sotto è quello di pubblicazione.
| Quando | Cosa mostra | Il nostro pezzo |
|---|---|---|
| 18 agosto | Jason gioca a basket fuori casa; guida in autostrada, rissa a mani nude e la barra del carburante nell’interfaccia. In parallelo circolano le immagini della presunta mappa | i primi due video e la mappa |
| 19 agosto | Notte: disarmo di una guardia, taser, furto di un camion e la prima cutscene di storia con Jason e Cal. Un secondo spezzone mostra la bevanda Zombix e il suo effetto sulla salute | il video col taser |
| 20 agosto | Volo in biplano dalle Leonida Keys a Vice City, la ruota della radio, e la scritta “LEEK” composta sparando contro un muro | il leaker ha una build giocabile |
| 21 agosto | Furto di una Truffade Thrax, con un comando a pressione ripetuta per estrarre il guidatore dall’abitacolo | questa pagina |
| 22 agosto | Rapine a due stazioni di servizio e Jason che si dirige verso un locale notturno | questa pagina |
| 22-23 agosto | Interno del locale, binocolo, schermata di personalizzazione dell’aspetto e una nuova cutscene | questa pagina |
| 23 agosto | Un incidente con un mezzo carico di carburante, la schermata “Wasted” e l’obiettivo “Return to Lucia” a schermo | questa pagina |
| 24 agosto | Volo notturno sopra Vice City: traffico, porto, aeroporto. Nessuna cutscene | questa pagina |
| 8 ottobre | Dopo sei settimane di silenzio: circa 25 minuti tra gara nel fango, tuning, corsa clandestina e cutscene, con segni di un menu di debug | il ritorno di ottobre |
| 11 ottobre | Una clip di Lucia fra rissa, bancomat e paracadutismo, con la minaccia di pubblicare l’intera build | il ritorno di ottobre |
| 14 ottobre | L’ultimo filmato, “The End of the Road”, circa quattro minuti: Lucia dal barbiere e in un negozio di vestiti, una rapina alla cassa, il biliardo in un bar, un ponte e scorci di Leonida, sulle note di “Don’t Stop Believin’”. Lo stesso giorno l’annuncio dello stop | questa pagina |
Il dettaglio più discusso è l’ultimo. Fino al 23 agosto una delle spiegazioni possibili era che il gruppo avesse in mano solo una porzione iniziale del gioco, una build ritagliata senza Lucia. L’obiettivo “Return to Lucia” a schermo non dimostra che abbiano la versione completa, ma sposta l’accesso oltre quel punto della storia. Le tre ipotesi sulla natura della build restano aperte, e le abbiamo separate nel pezzo su cosa dicono davvero gli indizi.
Il 14 ottobre il leaker si è fermato
Nessuna di queste affermazioni è verificabile. Avere il finale e avere una build completa sono cose che il gruppo dichiara, non che ha mostrato. Il dato concreto è un altro: dopo la pausa di settembre, questa volta lo stop è annunciato, e arriva quando la moneta su cui il leaker aveva costruito i suoi ultimatum non ha raggiunto l’obiettivo.
Dopo il 14 ottobre sono girati altri presunti filmati di Lucia, ma da account sconosciuti e senza riscontri, e almeno uno è sospettato di essere fatto con l’intelligenza artificiale. Non li consideriamo parte di questa cronologia.
Il 20 agosto la vicenda è entrata in tribunale
È un passo diverso dalle rimozioni viste finora. Una rimozione toglie un video; una richiesta di questo tipo punta a un nome, e passa dai due servizi che tengono i registri: l’account su cui il materiale sarebbe stato conservato e il canale su cui è circolato.
Non significa che qualcuno sia stato identificato. Significa che le piattaforme hanno una data entro cui rispondere, e che da quel momento il fascicolo esiste. Nel 2022 il percorso fu lo stesso e finì con una condanna, ma ci vollero mesi.
Il manifesto e il listino non stanno nella stessa frase
Il gruppo ha pubblicato tre richieste, presentate come una battaglia contro le pratiche scorrette dell’industria: basta preordini digitali, basta contenuti già presenti nei file del gioco rivenduti come espansioni, e una modalità offline garantita per i giochi in singolo. Prese da sole sono rivendicazioni che molti giocatori firmerebbero, ed è esattamente il motivo per cui girano tanto.
Poi c’è il resto della pagina.
Chi vende pubblicità dentro il materiale rubato non sta protestando contro la monetizzazione: la sta facendo, con un listino. E non è un caso isolato: il quinto filmato era uscito perché aveva vinto una votazione in cui si spendeva la moneta del gruppo, quindi anche l’ordine di uscita del materiale era già in vendita.
Vale la pena essere espliciti su cosa significa per chi legge. Ogni visualizzazione e ogni clic dati a quei canali non sono neutrali: alimentano un’attività che si finanzia proprio con l’attenzione che raccoglie.
Il 26 agosto Rockstar ha parlato
Quello che la dichiarazione non fa conta quanto quello che dice: non nomina il gruppo, non parla delle richieste depositate in tribunale, non annuncia azioni legali e non cita le rimozioni. È il registro opposto al comunicato del 2022, in cui l’azienda si diceva “estremamente delusa” e confermava l’intrusione.
Detto altrimenti: Rockstar ha risposto ai giocatori, non ai leaker.
Cosa hanno cambiato i leak
Sul piano ufficiale, niente: Grand Theft Auto VI: An Extended Look si è tenuto il 27 agosto come annunciato (cosa ha mostrato), il gioco esce il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S, e nessun annuncio ha collegato i filmati a un rinvio.
Quello che è cambiato è il contesto. Rockstar ha mostrato una versione recente e rifinita dopo una settimana in cui il gioco si era visto in filmati compressi, ripresi da uno schermo e senza contesto; a ottobre, mentre uscivano il Launch Trailer e gli spot, il leaker ha alzato il tiro con filmati più lunghi e scene di storia.
Il rischio che resta è quello degli spoiler: il gruppo dice di avere il finale. Fino al 19 novembre conviene stare larghi con i social e silenziare le parole chiave legate alla trama.
In breve
- Ad agosto, in una settimana, sono usciti dieci filmati attribuiti alla stessa fonte (nove per alcune testate); a ottobre il leaker è tornato con filmati più lunghi.
- Il 14 ottobre ha pubblicato l’ultimo, “The End of the Road”, e ha annunciato lo stop «per ora», dicendo di avere il finale ma di non volerlo pubblicare.
- Nessuno è stato confermato da Rockstar, che per due settimane si è mossa solo con le rimozioni, poi il 26 agosto ha parlato su Instagram definendo la fuga «heartbreaking» per il team.
- Il 20 agosto Take-Two ha chiesto a un tribunale di New York di ordinare a Microsoft e Discord la consegna dei dati collegati alla persona “cyberleek”: il termine per rispondere è il 4 settembre.
- L’obiettivo “Return to Lucia” comparso a schermo sposta l’accesso oltre la parte iniziale della storia, ma non dimostra che il gruppo abbia il gioco completo.
- Lo stesso gruppo che chiede la fine delle pratiche scorrette vende spazi pubblicitari dentro i filmati e chiede circa 165.000 dollari solo per aprire un contatto.
Domande frequenti
Quanti video di GTA 6 sono trapelati?
Ad agosto dieci secondo il conteggio più diffuso, nove secondo altre testate: la differenza sta nelle giornate in cui sono usciti due spezzoni. A ottobre se ne sono aggiunti altri tre, fino all’ultimo del 14 ottobre. Nessuno di questi filmati è stato confermato da Rockstar.
Rockstar ha detto qualcosa sui leak?
Sì, il 26 agosto, dopo due settimane di silenzio: su Instagram ha definito la fuga «heartbreaking» per il team, ha detto che il gioco è quasi finito e ha chiesto di evitare gli spoiler. Non nomina il gruppo e non annuncia azioni legali, quindi è una cosa diversa dal comunicato del 2022, in cui si diceva “estremamente delusa”.
Il leaker è stato identificato o arrestato?
Non risulta. Take-Two ha chiesto in tribunale i dati a Microsoft e Discord, e poi altri a Discord, per identificare chi c’è dietro. È il passo che serve a identificare qualcuno, non la prova che sia già successo.
I leak fanno rinviare GTA 6?
No. La data resta il 19 novembre 2026 e nessun annuncio ha collegato i filmati a un rinvio. Il rischio concreto riguarda gli spoiler, non il calendario.
Dove si vedono i video trapelati?
Non li ospitiamo e non li colleghiamo. Sono materiale sottratto, le copie vengono rimosse su richiesta di Take-Two, e attorno alla vicenda gira una criptovaluta promossa dal gruppo stesso: qualunque link che prometta i filmati, la build o accessi anticipati va trattato come un’esca.
Cyberleek pubblicherà il finale di GTA 6?
Dice di averlo ma di non volerlo pubblicare, e il 14 ottobre ha annunciato lo stop dei leak «per ora». Non c’è modo di verificare che abbia davvero il finale, né che non torni prima del lancio.