«Dimmi che stai scherzando»: Bloomberg racconta come è nato GTA 6
Per anni Rockstar ha parlato pochissimo di come si fa GTA 6. A metà ottobre, a un mese dall’uscita, ha fatto un’eccezione: ha aperto le porte di Rockstar North a Jason Schreier di Bloomberg, che ha passato una giornata a Edimburgo e ha intervistato chi guida il progetto. Il 14 ottobre è uscito il suo lungo articolo, il 19 un video con il materiale rimasto fuori.
Ne esce il racconto più completo mai fatto da Rockstar su questo gioco. Queste sono le cose che contano.
Il primo nome era “Project Americas”
Il gioco è nato con un nome in codice ambizioso: Project Americas. L’idea iniziale era coprire grandi pezzi di Nord e Sud America. Il primo viaggio di ricerca a Miami risale al 2015. Poi il progetto si è ristretto a Vice City e dintorni, cioè all’attuale stato di Leonida.
Il motivo per cui ci sono voluti così tanti anni sta anche in un altro gioco. Rockstar sperava di sviluppare il nuovo GTA in parallelo con Red Dead Redemption 2, ma per finire il western servì quasi tutta l’azienda, e GTA 6 slittò di qualche anno. Alla fine del 2019 la storia di Jason e Lucia era già abbozzata, ma su come doveva giocarsi c’era ancora molto da decidere.

Illustrazione originale. Rockstar North lavora a Edimburgo, dove Bloomberg ha passato una giornata a fine settembre, mentre il team sistemava gli ultimi bug.
I due rinvii e la telefonata a Take-Two
Annunciato nel 2023 per il 2025, GTA 6 è slittato prima al 26 maggio 2026, poi al 19 novembre 2026. Secondo Rockstar non c’è stata una singola crisi: semplicemente, parti diverse del gioco andavano a velocità diverse.
A dare la notizia a Strauss Zelnick, il capo di Take-Two, è stata entrambe le volte Jennifer Kolbe. Il suo ricordo della reazione è diventato il titolo di molti giornali:
Quanta gente ci lavora, e quanto costa
Per fare GTA 6 Rockstar si è quasi raddoppiata: nel 2018, all’uscita di Red Dead Redemption 2, aveva 2.441 dipendenti; ad agosto 2026 ne ha 4.711, in dodici sedi. Per scrivere e animare l’enorme numero di personaggi di contorno ha aperto anche uno studio a Los Angeles dedicato.
Sul costo, Rockstar non dà una cifra. Kolbe però smentisce la voce più diffusa: non è vero che GTA 6 sia costato più di 1,5 miliardi di dollari. Non è una cifra, ma è una smentita esplicita. Tutte le stime che girano e i documenti contabili veri li abbiamo messi in fila in quanto è costato GTA 6.
Straordinari, fughe di notizie e il prossimo gioco
Sulla data, Schreier è prudente: il 19 novembre sembra quella vera, ma niente è certo finché il gioco non gira sulle console della gente. Hooker conferma a modo suo che il lavoro non si è fermato: anche negli ultimi mesi, ha detto, hanno cambiato delle cose.
In breve
- Rockstar ha raccontato a Bloomberg la storia di GTA 6, con interviste a Nelson, Garbut, Hooker e Kolbe.
- Il progetto si chiamava Project Americas e doveva coprire mezzo continente; poi è diventato Leonida.
- Entrambi i rinvii li ha comunicati Kolbe a Zelnick: “dimmi che stai scherzando”.
- Rockstar è passata da 2.441 a 4.711 dipendenti fra il 2018 e il 2026.
- Kolbe smentisce che GTA 6 sia costato più di 1,5 miliardi di dollari, ma non dà la cifra.
Domande frequenti
Perché GTA 6 è stato rinviato due volte?
Secondo Rockstar non per una singola crisi: parti diverse del gioco non si sono chiuse in tempo. Hooker dice che una data precedente era possibile, ma il gioco non sarebbe stato quello che volevano.
Quanto è costato GTA 6?
Rockstar non lo dice. Jennifer Kolbe ha però smentito a Bloomberg che sia costato più di 1,5 miliardi di dollari.
Quante persone hanno lavorato a GTA 6?
Ad agosto 2026 Rockstar aveva 4.711 dipendenti in dodici sedi, quasi il doppio dei 2.441 del 2018. La maggior parte dell’azienda ora lavora a un solo grande gioco alla volta.