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Rockstar in tribunale a Glasgow: i licenziamenti, il sindacato e la talpa su Discord

Confermato Pubblicato il 5 min di lettura A cura di Alex di LeonidaGuide Ultimo controllo
Illustrazione: un palazzo vittoriano in arenaria a Glasgow al tramonto, un gruppo di persone con cartelli bianchi davanti all’ingresso e in primo piano uno smartphone con una chat sfocata
Illustrazione originale: la causa sui licenziamenti di Rockstar a Glasgow. Immagine: Leonidaguide

Mentre il marketing di GTA 6 riempie arene e spiagge, in un tribunale del lavoro di Glasgow si discute di come Rockstar ha trattato una parte di chi lo ha sviluppato. È la causa sui oltre trenta dipendenti britannici licenziati a fine ottobre 2025: per lo studio avevano diffuso informazioni riservate sul gioco, per il sindacato IWGB che li rappresenta sono stati colpiti perché si stavano organizzando. L’udienza finale è cominciata a settembre e, secondo la stampa, era in calendario fino a metà ottobre.

Le due versioni

Il caso si gioca tutto sul perché. Rockstar sostiene di aver agito per proteggere il gioco: in un server Discord nato per discutere di sindacato, frequentato da centinaia di persone, sarebbero circolati commenti sui processi interni e dettagli riservati dello sviluppo, in un momento in cui ogni indiscrezione su GTA 6 valeva oro. I lavoratori sostengono che il vero obiettivo fosse impedire al sindacato di mettere piede nell’azienda.

Il collegamento con il rinvio

La coincidenza delle date è il punto che ha fatto discutere fin dall’inizio: i licenziamenti a fine ottobre, l’annuncio del rinvio a novembre pochi giorni dopo. In aula Kinloch ha spiegato di aver letto i commenti sul crunch e sulle condizioni di lavoro “attraverso la lente” di un annuncio commercialmente delicato, che poi si è rivelato essere proprio il rinvio. Non c’è niente, nelle testimonianze riportate, che dica che il rinvio sia stato causato dai lavoratori o dal sindacato: è l’annuncio che, secondo Rockstar, rendeva più pericolosa ogni fuga di notizie.

Cosa succede adesso

Il tribunale ascolterà altri testimoni della dirigenza, poi dovrà decidere. A gennaio 2026 la richiesta di reintegro provvisorio in busta paga era già stata respinta, ma quella era una misura d’urgenza, non il giudizio sul merito. Una decisione potrebbe arrivare a ridosso dell’uscita del gioco, o dopo.

Gli ex dipendenti, da parte loro, hanno chiesto ai giocatori di non boicottare GTA 6 e di sostenere invece la loro causa: il gioco, dicono, è anche il loro lavoro.

In breve

  • A Glasgow è in corso la causa sui più di trenta sviluppatori Rockstar licenziati a fine ottobre 2025, assistiti dal sindacato IWGB.
  • Rockstar parla di fughe di informazioni riservate; i lavoratori di un attacco all’organizzazione sindacale.
  • In aula è emerso che un dipendente, “AB”, passava da oltre due anni gli screenshot del Discord sindacale al direttore delle risorse umane di Rockstar Lincoln.
  • La difesa dei lavoratori contesta i tempi: alcuni commenti erano noti da mesi, i licenziamenti sono arrivati pochi giorni prima dell’annuncio del rinvio.
  • Fra i segreti che secondo Rockstar sarebbero trapelati c’è un “formato a 32 giocatori”, mai spiegato.
  • Gli ex dipendenti chiedono di non boicottare il gioco.

Domande frequenti

Perché Rockstar ha licenziato i dipendenti nel 2025?

Secondo Rockstar per grave condotta: avrebbero condiviso informazioni riservate sullo sviluppo in un server Discord. Gli ex dipendenti e il sindacato IWGB sostengono che il motivo reale fosse l’attività sindacale.

Il rinvio di GTA 6 c’entra con i licenziamenti?

Le date sono vicinissime, ma dalle testimonianze riportate non emerge che il rinvio sia stato causato dai lavoratori. Rockstar sostiene che l’annuncio imminente rendesse più rischiosa ogni fuga di notizie.

Cos’è il formato a 32 giocatori di GTA 6?

Non si sa. È citato da Rockstar in tribunale fra le informazioni riservate che sarebbero circolate nel server, senza ulteriori spiegazioni.

Quando arriva la sentenza?

Non c’è una data. L’udienza finale era prevista fino a metà ottobre 2026, poi il tribunale dovrà decidere.

Arriva al lancio preparato.

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