Salta al contenuto
News

MikeShowSha torna su GTA 6: la mappa si scopre esplorando, e altri ricordi

Confermato Pubblicato il 9 min di lettura A cura di Alex di LeonidaGuide Ultimo controllo
Rivista aperta su una scrivania con foto di murales e auto di Vice City, un registratore vocale acceso e un taccuino scritto a mano, davanti a una finestra sullo skyline al tramonto
Illustrazione originale: l'intervista, fra il registratore acceso e la città di cui si parla. Immagine: Leonidaguide

MikeShowSha, il creator italiano che a luglio era a Rockstar North per vedere GTA 6, è tornato sul gioco con un video di commento alla cover story di Game Informer. Non è una reazione e basta: leggendo le novità gli sono tornati in mente dettagli della sua sessione che non aveva ancora raccontato. Il più utile è uno: la mappa di Leonida si svela esplorandola. Prima di arrivarci, però, conviene dire come pesare quello che dice.

Il video mescola due cose che vanno tenute separate. Da una parte legge, per argomento, i riassunti della cover story circolati su X: quelli li abbiamo verificati sui resoconti delle testate e sul sito di Game Informer, e li trovi nella news sui dodici screenshot. Dall’altra aggiunge i suoi ricordi, ed è lì che sta la notizia.

VoceDa dove vieneChe grado ha
La mappa coperta da una nebbia da diradarericordo di MikeShowShafonte unica di prima mano
Il Focus mostra le porte in cui si può entrarericordo di MikeShowShafonte unica di prima mano
Sfogliare una rivista nel minimarketricordo di MikeShowShafonte unica di prima mano
Il gioco pensato per più partiteRob Nelson a lui, e la cover storydue fonti, stessa azienda
PNG tutti diversi, e tutti parlanoricordo di MikeShowSha, e la cover storyconvergente
I soldi che sbloccano la storiasua lettura della cover storyinterpretazione più forte del testo

La mappa va scoperta

È il dettaglio nuovo più concreto. Lui la mappa l’ha vista, dice, ma non tutta, perché c’era la nebbia: per vederla per intero dal menù bisogna percorrerla e scoprirla. È lo stesso principio della mappa di Red Dead Redemption 2, e con un mondo grande circa il doppio di quello di GTA 5 cambia il modo di partire: le prime ore non hanno davanti uno stato già disegnato.

Sulla mappa c’è anche un punto in cui il suo ricordo non aggancia la cover story. Game Informer descrive la mappa del menù di pausa con un aspetto in stile satellitare, e lui non se lo ricorda. Non è una smentita: può essere un dettaglio che gli è sfuggito, o una scelta arrivata dopo luglio. Si ricorda invece benissimo i menù dei personaggi, quelli con il grasso corporeo e la qualità del sonno di Jason e Lucia, che definisce i più belli mai visti in un GTA, con colori che richiamano Vice City.

Le porte nel Focus, e quasi tutti i negozi aperti

La cover story parla di più interni che in qualunque GTA precedente, con attenzione a tetti, vicoli ed edifici progettati per essere credibili dentro e fuori. MikeShowSha collega il dato a una cosa che aveva visto: in modalità Focus, girando per il mondo aperto, vengono evidenziate anche le porte, cioè dove si può entrare. Il Focus l’avevamo descritto con i poliziotti in blu e gli oggetti in rosso nel suo primo resoconto; le porte sono un’aggiunta.

Alla domanda che gli fanno più spesso, se si possa entrare in tutti gli edifici che si vedono, risponde con un “non lo so” che vale come informazione: nei negozi che hanno avvicinato durante la sessione sono sempre entrati, ma i negozi sono anche i posti delle rapine, quindi non è un campione neutro.

Sfogliare una rivista prima della rapina

È il dettaglio più piccolo e il più rivelatore. Nel minimarket della loro prima rapina, prima di passare all’azione, sono andati allo scaffale delle riviste, ne hanno presa una e l’hanno sfogliata. Un PNG, intanto, ha mangiato una mela e ha buttato il torsolo nel cestino.

Non sono attività nel senso della lista ufficiale (minigolf, palestre, immersioni, zoo e le altre elencate dalla cover story). Sono il tipo di interazione che non finisce in nessun comunicato, e lui le usa come argomento: le cose da fare saranno più di quelle annunciate.

Più partite: Rob Nelson gliel’aveva detto

La cover story riferisce che le decisioni del giocatore, grandi e piccole, possono influenzare lo sviluppo della storia, e che il gioco è pensato per essere rigiocato con scelte diverse. MikeShowSha dice che Rob Nelson gli aveva detto la stessa cosa a luglio: lo studio immagina che GTA 6 si giochi più volte.

È una convergenza, ma va pesata bene: Rob Nelson e i designer intervistati da Game Informer lavorano nello stesso studio, quindi sono due occasioni diverse in cui Rockstar dice la stessa cosa, non due fonti indipendenti. Quanto pesino davvero le scelte (finali diversi, missioni diverse, o solo variazioni) nessuna delle due lo quantifica. Il rapporto fra i due protagonisti, che secondo i resoconti può prendere strade diverse, è nella guida alla coppia.

I soldi e la storia: attenzione alla lettura

Qui il suo commento va oltre il testo. MikeShowSha legge che per andare avanti nella storia, a un certo punto, servirà una certa somma, e ne deduce che bisognerà fermarsi a fare soldi fra una missione e l’altra.

I PNG tutti diversi

Sui PNG la cover story è dettagliata: altezze e corporature diverse, grasso distribuito in modo localizzato, lentiggini, nei e abbronzature, tatuaggi e acconciature più accurati culturalmente, vestiti che cambiano con la zona, la condizione sociale e l’usura. MikeShowSha conferma l’impressione da dentro: in strada non ha mai visto due PNG uguali, e a stupirlo è stato che tutti gli dicessero qualcosa.

Aggiunge un’osservazione sua sullo screenshot di Jason e Lucia in spiaggia: il fisico di Lucia è decisamente muscoloso. Lo collega alla palestra che aveva visto in sessione, dove tre giorni di allenamento di fila alzano la forza e il corpo cambia. Che il fisico dei protagonisti vari a vista d’occhio in base all’allenamento resta una sua aspettativa.

Rob Nelson e i negozi di vestiti

Un aneddoto tocca un tema caldo dei preordini. Parlando dei contenuti extra dell’edizione speciale (vestiti, acconciature) e della paura che i negozi del gioco diventino a pagamento, Rob Nelson si è messo a ridere e gli ha mostrato quanti negozi ci sono, spiegando che i contenuti dell’edizione sono un’aggiunta. È un ricordo di una conversazione, non una dichiarazione su prezzi o microtransazioni: le edizioni ufficiali e cosa contengono sono nella news sui preordini.

Il meteo che non ha visto

Sugli uragani e sul meteo localizzato, la parte della cover story che lo entusiasma di più, è onesto: giocando di giorno e di notte non ricorda di aver visto pioggia, e mette le mani avanti contro un possibile falso ricordo. Quindi niente conferme di prima mano su questo fronte. Ricorda però che pozzanghere e fulmini all’orizzonte si vedevano già nei trailer.

Si chiede anche se torneranno i trucchi, compreso quello del meteo che in San Andreas faceva piovere a comando: cosa sappiamo sui trucchi è nella guida dedicata.

La polemica sull’esclusiva a pagamento

In apertura MikeShowSha critica la scelta di mettere inizialmente a pagamento un’esclusiva del genere, confrontandola con il suo racconto della sessione, che considerava un servizio gratuito per chi lo segue. Il fatto, al netto dell’opinione: Rockstar ha reso la cover story gratuita nell’app di Game Informer, e il giorno dell’uscita sito e app della rivista sono andati in crisi per il traffico.

In breve

  • MikeShowSha commenta la cover story di Game Informer e aggiunge ricordi della sessione di luglio a Rockstar North.
  • La mappa, nella build che ha visto, era coperta da una nebbia: va scoperta esplorando per vederla tutta nel menù.
  • Il Focus evidenzia anche le porte in cui si può entrare; nei negozi avvicinati in sessione sono sempre entrati.
  • Nel minimarket della prima rapina hanno sfogliato una rivista presa dallo scaffale.
  • Rob Nelson gli aveva detto che il gioco è pensato per più partite, come riferisce ora la cover story.
  • Sui soldi la sua lettura va oltre la fonte: alcune missioni sono influenzate dal denaro, non è scritto che siano bloccate.
  • Non ricorda di aver visto pioggia durante la sessione, quindi sugli uragani nessuna conferma di prima mano.

Domande frequenti

Nella mappa di GTA 6 c’è la nebbia da scoprire?

Secondo MikeShowSha sì: nella build di luglio la mappa era coperta e andava scoperta esplorando per vederla nel menù. Lo dice solo lui, da una sessione di due ore, quindi resta da verificare al lancio.

In GTA 6 si può entrare in tutti gli edifici?

Non si sa. Rockstar parla di più interni che in qualunque GTA precedente, e MikeShowSha racconta che il Focus evidenzia le porte in cui si può entrare. Che siano tutti gli edifici non l’ha detto nessuno.

In GTA 6 le scelte cambiano la storia?

Secondo la cover story di Game Informer le decisioni, grandi e piccole, possono influenzare lo sviluppo della storia, e il gioco è pensato per più partite. Rob Nelson lo aveva detto anche a MikeShowSha a luglio. Quanto incidano davvero non è stato quantificato.

Servono soldi per andare avanti nella storia di GTA 6?

La fonte dice che alcune missioni possono essere influenzate da quanto denaro hanno Jason e Lucia. Che serva una cifra minima per sbloccare la storia è un’interpretazione di MikeShowSha, non un dato scritto.

MikeShowSha ha visto gli uragani?

No. Dice di non ricordare pioggia durante la sessione, di giorno o di notte. Gli uragani sono confermati da Rockstar nella cover story, non dalla sua prova.

Arriva al lancio preparato.

Una mail ogni tanto con il meglio: novità verificate, guide nuove e la mappa quando si popola. Zero spam.

Niente spam, cancellazione con un clic. La tua email non viene condivisa. Privacy