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Guide e tutorial

Veicoli di GTA 6: i sette nomi ufficiali, e chi ha scritto tutti gli altri

Pubblicato il 18 min di lettura A cura di Alex di LeonidaGuide Ultimo controllo
La collezione di auto classiche in uno screenshot ufficiale
Collezione di auto classiche. Immagine: Rockstar Games

Cerchi la lista dei veicoli di GTA 6 e ne trovi una lunghissima: decine di modelli, marche familiari, a volte un totale preciso. Poi apri il sito di Rockstar e scopri che una sezione veicoli non esiste, e che i mezzi nominati per marca e modello sono sette.

Sette. Questa guida è la lista corta, e soprattutto spiega, nome per nome, chi ha scritto tutte le altre.

I sette veicoli che Rockstar ha davvero nominato

VeicoloCosa ne dice RockstarDove compare
’95 Grotti Cheetahl’auto sportiva simbolo di Grotti di metà anni Novanta, “omaggio a Shore Drive”, livrea minimalista e retro-futuristica, disponibile nelle fasi avanzateUltimate Edition
’55 Vapid Stanierberlina bicolore “senza tempo”, con il garage personale Shore Court a due passi da Ocean BeachVintage Vice City Pack
’67 Vapid Dominator Buggy”un mostro del Mud Club”, ottima guidabilità fuoristrada per i boschi del Mount KalagaUltimate Edition
Dinka Enduromoto in tinta mimetica militareUltimate, Veicoli del rifugio di Jason
Crest Kayakl’altro mezzo dello stesso bonusUltimate, Veicoli del rifugio di Jason
Shitzu Squalobarca rosa e blu sfumato, ormeggiata a Washington Beach, con cassa di esplosivi a bordoUltimate Edition
Vapid Ganado”il pick-up ribassato e parecchio vissuto di Jason”Ultimate, come kit di modifiche

Le traduzioni sono nostre: la pagina italiana di Rockstar reindirizza a quella inglese, quindi una versione ufficiale in italiano di questi testi non esiste.

Tre precisazioni, perché sono quelle che tutti sbagliano.

Il Ganado non è un veicolo bonus. È il pick-up che Jason possiede già nella storia: quello che la Ultimate Edition aggiunge è il Ganado Retro Build, cioè un kit di modifiche.

La Stanier ‘55 non è contenuto Ultimate, ma del Vintage Vice City Pack, che Rockstar dichiara incluso in tutti gli acquisti digitali fatti prima del 20 novembre 2026: non è un premio per chi prenota per primo.

Rockstar scrive “Vapid Ganado” senza anno. Chi scrive “Ganado ‘70” sta aggiungendo qualcosa che l’ufficialità non dice.

C’è poi una cosa che questi sette hanno in comune, e vale la pena dirla: Rockstar li ha nominati perché li vende. Sono tutti dentro un’edizione a pagamento o un bonus preordine. I veicoli che si limitano a comparire nei filmati restano anonimi.

Cinque marche, e un Pegassi che non è un costruttore

Delle decine di marche inventate della serie, per GTA 6 Rockstar ne ha scritte cinque: Vapid, Grotti, Dinka, Shitzu e Crest.

Marche familiari come Declasse, Bravado, Benefactor, Ubermacht, Albany, Karin, Annis, Enus, Imponte, Willard, Canis o Pegassi non compaiono in una riga di materiale ufficiale su GTA 6. Per questo gioco sono aspettative ereditate da GTA 5, non conferme.

Un contrasto che aiuta a capire la scelta editoriale di Rockstar: nella stessa pagina in cui i veicoli restano senza nome, l’azienda nomina volentieri tre armi per marca e modello, i revolver Hawk & Little Morgan, la Girardi ES9 di Jason e la Klose K17 di Lucia, e sei esercizi commerciali.

Perché le liste degli altri sono lunghissime

Nel video e nei trailer il nome del veicolo non è scritto da nessuna parte. Quello che il giornalista fa è riconoscere una sagoma e applicarle un nome del catalogo di GTA 5 e GTA Online.

Alcune testate lo dichiarano apertamente: Jalopnik scrive che nell’universo GTA quell’auto si chiama Sentinel e che una versione esiste già in GTA Online. È una deduzione onesta, ma resta una deduzione. E quattro testate che scrivono Sentinel non sono quattro verifiche: sono la stessa deduzione fatta quattro volte sulla stessa sagoma.

Va detto anche il contrario, perché è giusto. Le due liste di stampa migliori sono oneste e lo dichiarano da sole: GamesRadar marca sedici voci come “Unknown” e riserva la parola “confermato” ai soli due nomi che vengono da Rockstar; PC Gamer premette che molti nomi non sono confermati e che fino ad allora si tratta per lo più di speculazione.

Il problema nasce a valle, in chi ricopia quelle liste tenendo i nomi e buttando via esattamente le etichette di incertezza.

I tre nomi che si leggono davvero nel materiale ufficiale

Non tutti i nomi non ufficiali valgono uguale, e questa distinzione non la fa nessuno. Ci sono tre casi in cui il nome non è dedotto ma letto, perché è testo prodotto dal gioco dentro un filmato o uno screenshot ufficiale.

  • Caracara. Nel Trailer 2 la scritta si legge sulla decalcomania del cofano del pick-up di Brian Heder. Sul cofano si legge il modello; la marca Vapid che gli viene affiancata resta un’attribuzione della testata, e Rockstar non ha mai scritto “Caracara”.
  • Cheetah. Nel Trailer 1 la targa della sportiva classica scrive “cheetah”. Attenzione al doppio fondo: la targa sostiene la parola, non la variante e non l’anno, e quella non è la Grotti Cheetah ‘95 della Ultimate Edition.
  • Discover Gloriana. Nell’Extended Look la targa della decappottabile dei protagonisti porta questo slogan, letto in modo indipendente da due testate. Anche qui il limite: si legge una targa, e dedurne che Gloriana sia uno stato diverso da Leonida è un passo che le fonti non compiono. Sul sito ufficiale Gloriana non compare mai.

Nessun elenco, nessun conteggio

Rockstar non ha mai pubblicato un elenco dei veicoli di GTA 6 e non ha mai dato un numero. Le cifre che circolano, da 176 a oltre 270, arrivano tutte da database gestiti da fan e sono incompatibili fra loro: la loro divergenza è già la prova che nessuna è ufficiale.

L’esempio più netto della scelta di Rockstar è la Classic Car Collection di Wyman, il collezionista eccentrico per cui si recuperano auto abbandonate e progetti incompiuti. Rockstar pubblica sei screenshot ufficiali e nei propri alt-text descrive quelle auto solo per colore e carrozzeria: una muscle car turchese, una sportiva verde classica, una muscle car a stelle e strisce. Nessuna ha un nome.

Come si guida

La formulazione difendibile è più noiosa e più vera di quella che gira.

Poi va detto il vuoto, che è più grande. Rockstar non ha mai descritto pubblicamente il modello di guida. Sulle pagine ufficiali le parole “physics”, “suspension”, “camera” e “first-person” non compaiono mai, e “handling” compare solo dentro la riga promozionale del Dominator Buggy: l’unica volta che Rockstar scrive di guidabilità sta vendendo un veicolo bonus.

Le impressioni della stampa automobilistica vanno prese per quello che sono. C’è chi scrive che la fisica sembra un salto in avanti enorme, e chi parla di sospensioni più convincenti ammettendo nello stesso paragrafo che Rockstar non ha pubblicato alcuna analisi. E c’è l’avvertenza migliore, di The Drive: guardando un video non si giudica la guidabilità, perché è il comportamento della telecamera a determinare gran parte di quello che percepiamo come fisica.

Nessuno ha ancora guidato. Tutte le anteprime pubblicate erano a mani in tasca, con i giornalisti che guardavano Nelson giocare.

Officine: due nomi, entrambi a pagamento

Rockstar etichetta come officina esattamente due destinazioni, e su entrambe mette la stessa condizione.

  • Rideout Customs: trasforma veicoli di serie in opere d’arte, con interni rifiniti, cerchioni e modifiche donk.
  • One-Eyed Willie’s: l’officina di Lake Leonida, specializzata in modifiche fuoristrada e verniciature dipinte a mano.

Due precisazioni che quasi nessuno fa. Il Paradise Garage di Watson Bay non è un’officina: Rockstar lo etichetta “Vehicle & Garage” e lo descrive come il ricovero del Dominator Buggy. E il Ganado Retro Build non è un’officina ma un kit di modifiche.

Sulle prestazioni c’è una sfumatura che vale la sezione: le pagine ufficiali attuali parlano solo di estetica, mentre l’unica volta in cui Rockstar nomina modifiche prestazionali è nel comunicato del 24 giugno 2026, che chiama le due officine “preminenti destinazioni per la personalizzazione dei veicoli” con modifiche estetiche e prestazionali. Chi cita solo il sito perde il dato sulle prestazioni; chi cita solo il comunicato attribuisce al sito una frase che non c’è.

Garage e possesso: il capitolo che in italiano non ha raccontato nessuno

Questa parte viene da una fonte sola, e va dichiarata: Famitsu ha visitato Rockstar North a Edimburgo e il 28 agosto 2026 ha pubblicato un’intervista esclusiva a Rob Nelson. È una fonte di prima mano al pari di IGN, ma è in giapponese, e la maggior parte di quello che c’è dentro non è stata ripresa da nessuna testata anglofona né italiana.

I bagagliai funzionano, e sono la parte che si incastra col sistema di ricercato: Nelson dice a IGN di tenerci i cambi d’abito, utili quando la polizia sa come sei vestito, e a Famitsu allarga la parte armi al bagagliaio di qualsiasi auto, non solo della propria. Come questo si colleghi alla descrizione del sospetto è nella guida al livello di ricercato.

Una divergenza che lasciamo aperta invece di risolvere: sul dove si registri un’auto, le due fonti di prima mano non dicono la stessa cosa. Nella citazione raccolta da IGN, Nelson elenca il costo di registrazione senza indicare un luogo; il testo di Famitsu lo attacca esplicitamente al Pay ‘n’ Spray.

Pay ‘n’ Spray, ricettatori, localizzatori

Il Pay ‘n’ Spray torna, ma quello che fa lo racconta un uomo solo. Sempre a Famitsu, Nelson dice che lì ci si controlla il prezzo di vendita dell’auto rubata, la si ripara e la si rivernicia per sfuggire allo stato di heat; il servizio però si ferma al cambio di colore, e dopo una vendita per un po’ non si può portare un altro veicolo allo stesso Pay ‘n’ Spray, quindi chi ha fretta deve cercarne un altro in un’altra zona.

Sui ricettatori: sono di due tipi, per la refurtiva e per le auto, e un ricettatore d’auto ha un nome, Randy, che chiede veicoli precisi da rubare e consegnare. Nelson dice anche che a un certo punto compare un ricettatore capace di rimuovere i localizzatori, e il testo non chiarisce se sia lo stesso Randy: i due sono nominati in punti diversi, quindi non li saldiamo. Il resto dell’economia è nella guida su come si fanno i soldi.

Sui localizzatori va scritto il verso corretto, perché in giro è capovolto: i tracker più avanzati segnalano la posizione alla polizia quando si viaggia sotto una certa velocità. La velocità serve quindi a non farsi denunciare, non a distanziare un segnale, e non stacca niente. L’unico modo documentato per toglierlo è il ricettatore.

Cosa si vede nel video ufficiale

Qui il grado si alza, perché il filmato lo hanno guardato tutti.

Il furto d’auto: davanti alla portiera compaiono due comandi, rompere il finestrino oppure usare lo slim jim, e il secondo apre un breve minigioco con la levetta. Il duplicatore di chiavi invece non si vede: è un dettaglio raccontato a porte chiuse, e va tenuto separato. Il sistema completo è nella guida su come si rubano le auto.

Il ricercato torna a sei stelle, e sotto le stelle c’è una fila di icone, fra cui una dedicata al veicolo: quando i protagonisti abbandonano l’auto per un furgone quell’icona sparisce e le volanti passano vicino senza fermarli.

Sparare alle gomme delle volanti le fa ribaltare, descritto in modo concorde da più testate che guardano lo stesso filmato.

Ci sono tre segmenti di gara: una su circuito asfaltato con auto da competizione e un’interfaccia da gara vera, una fuoristrada, e una di strada con auto vistosamente elaborate, sottoscocca luminoso e fiamme dagli scarichi. Su cosa siano quelle auto le testate non concordano affatto, quindi difendibile è solo “gara su circuito chiuso con auto da competizione”. Il boost va chiamato boost di accelerazione: “nitro” è l’etichetta che una testata gli mette per analogia.

Dieci frasi che circolano e non reggono

  1. “La Ultimate Edition include tre officine, incluso il Paradise Garage.” Le officine sono due; il Paradise Garage è il ricovero del Dominator Buggy.
  2. “Le categorie di modifica sono motore, freni, sospensioni, cambio, turbo, body kit, vetri oscurati.” Questo elenco non esiste in nessun testo di Rockstar: è costruito a tavolino sul modello di GTA Online.
  3. “L’app mostra il valore presso una chop shop e il costo per falsificare un titolo di proprietà pulito.” Nelson dice Pay ‘n’ Spray o ricettatore specializzato in auto, e registrare l’auto a proprio nome.
  4. “Con i localizzatori bisogna seminare il segnale.” Capovolge la meccanica.
  5. “Garage personali sparsi per tutta la Leonida.” Rockstar ne nomina due. Che i garage si comprino sulla mappa lo dice Nelson a Famitsu, ed è quella la fonte da citare.
  6. “GTA 6 torna alla fisica di GTA IV.” La narrazione nasce da un’analisi di materiale trapelato pubblicata prima del video ufficiale, quindi non è utilizzabile nemmeno nella forma indebolita.
  7. “GTA 6 unisce il peso di GTA IV all’accessibilità di GTA V.” Non è una frase di Rockstar: è il titolo interpretativo di una testata sopra una citazione di Nelson che si interrompe.
  8. “Il sistema di ricercato torna a cinque stelle.” Sono sei, e si vedono nel video.
  9. “Jason abbatte un elicottero.” Lo scrive una testata sola; le altre dicono che spara contro auto ed elicotteri, non che ne butti giù uno.
  10. “Il video dura circa venti minuti.” Rockstar dichiara 26 minuti e 48 secondi nel dato strutturato della propria pagina video.

Cosa non sappiamo, e non sa nessuno

Non esiste una sola cifra su quante officine ci siano, quante modifiche offrano, quanto costino, quali categorie di parti esistano, quanto costi registrare un’auto, quanto paghi un ricettatore, quanto costi un garage, quanti veicoli si possano possedere al massimo, quanto duri il blocco del Pay ‘n’ Spray dopo una vendita o quanto stia in un bagagliaio. L’unico numero esistente è il tre dei posti garage iniziali.

Su assistenze alla guida, difficoltà regolabile, supporto ai volanti, telecamere selezionabili, usura degli pneumatici, guida sul bagnato e intelligenza artificiale dei guidatori non esiste una riga in nessuna fonte: se una guida al gioco li elenca, li sta inventando.

Sulla guida in prima persona le fonti si contraddicono guardando lo stesso video, quindi finché il nodo non si scioglie qui non entra.

E resta senza risposta la domanda più interessante: se quei negozi e quelle officine esistano comunque sulla mappa senza la Ultimate Edition. Una testata dichiara di aver chiesto un chiarimento a Rockstar, e nel pezzo non risulta risposta.

In breve

  • Rockstar ha scritto per marca e modello sette veicoli soltanto, tutti dentro contenuti a pagamento.
  • Le marche ufficiali sono cinque: Vapid, Grotti, Dinka, Shitzu, Crest. Declasse, Bravado, Benefactor e Ubermacht non compaiono.
  • Non esiste un elenco ufficiale e non esiste un conteggio: i numeri che circolano vengono da database di fan e non coincidono fra loro.
  • I nomi che si leggono sotto ai video sono catalogo GTA applicato a una sagoma dalla stampa, non parole di Rockstar.
  • Tre soli nomi si leggono dentro il materiale ufficiale, perché sono testo prodotto dal gioco: Caracara, cheetah sulla targa, Discover Gloriana.
  • Le officine nominate sono due, entrambe contenuto della Ultimate Edition; il Paradise Garage non è un’officina.
  • L’unica cifra esistente sul possesso è tre posti garage a inizio partita, detta da Rob Nelson a Famitsu.
  • Nessuno ha ancora guidato: tutte le anteprime erano a mani in tasca.

Domande frequenti

Quanti veicoli ci sono in GTA 6?

Non si sa, e nessuna fonte ufficiale lo dice. Rockstar non ha pubblicato un elenco dei veicoli e non ha mai dato un numero: sul sito ufficiale non esiste nemmeno una sezione veicoli. Le cifre che circolano, da 176 a oltre 270, vengono tutte da database gestiti da fan e non coincidono fra loro.

Quali veicoli sono confermati in GTA 6?

Sette, e Rockstar li ha nominati per marca e modello solo perché li vende: Grotti Cheetah ‘95, Vapid Stanier ‘55, Vapid Dominator Buggy ‘67, Dinka Enduro, Crest Kayak, Shitzu Squalo e Vapid Ganado. Sei sono contenuti della Ultimate Edition o del bonus veicoli del rifugio di Jason; la Stanier ‘55 arriva dal Vintage Vice City Pack. Di nessuno Rockstar ha comunicato prestazioni o statistiche.

I nomi delle auto viste nei trailer sono ufficiali?

No. Nomi come Sentinel, Schafter, Tulip, Buffalo o Burrito non compaiono in nessuna pagina ufficiale di GTA 6: sono nomi del catalogo di GTA 5 e GTA Online che i giornalisti applicano a sagome viste nei filmati. La prova che il metodo è instabile è che due testate, guardando lo stesso video, pubblicano elenchi che coincidono su tre voci soltanto.

Si possono personalizzare le auto in GTA 6?

Rockstar ha nominato due officine, Rideout Customs e One-Eyed Willie’s, e le presenta entrambe come contenuto esclusivo della Ultimate Edition: la prima lavora su interni, cerchioni e modifiche donk, la seconda su modifiche fuoristrada e verniciature dipinte a mano. Se esistano officine accessibili senza la Ultimate, Rockstar non lo ha mai detto.

Quanti veicoli si possono possedere in GTA 6?

A inizio partita i posti sono tre, e per possederne di più bisogna comprare garage sparsi per la mappa; con i posti pieni, per registrare un’auto nuova bisogna venderne una. Lo ha detto Rob Nelson nell’intervista esclusiva a Famitsu del 28 agosto 2026: è l’unica cifra esistente su questo sistema.

Il Pay ‘n’ Spray azzera il livello di ricercato in GTA 6?

Nessuna fonte lo dice, e conviene non darlo per scontato solo perché funzionava così nei capitoli precedenti. Nelson parla di sfuggire alla heat, cioè allo stato in cui la polizia ha una descrizione di vestiti, aspetto e veicolo, e mette la riverniciatura sullo stesso piano del cambiarsi d’abito. Dice anche che lì si cambia solo il colore.

Si possono comprare le auto in GTA 6?

Nessuna fonte parla di concessionarie o di siti in-game per comprare veicoli: allo stato l’auto la si ruba e semmai la si registra a proprio nome, pagando un costo che l’app di scansione mostra in anticipo. L’unico acquisto legato ai veicoli di cui parli una fonte diretta è quello dei garage. Chi scrive di concessionarie sta trasferendo un’abitudine da GTA 5.

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