Tutti i leak di GTA 6 in ordine: dieci video in una settimana
In una settimana sono usciti dieci filmati attribuiti alla stessa fonte, e il conteggio è diventato la notizia: quanti sono, in che ordine, cosa mostra ognuno. È la parte facile, e infatti la fanno tutti.
Le due cose che quel conteggio non dice sono più grosse dei filmati. La prima è che il 20 agosto la vicenda è entrata in un tribunale federale di New York, con una scadenza fissata al 4 settembre. La seconda è che lo stesso gruppo che ha pubblicato un manifesto contro le pratiche scorrette dell’industria ha messo un prezzo di circa 165.000 dollari sul solo diritto di rivolgergli la parola.
La cronologia, in ordine
Nessuno di questi filmati è stato confermato da Rockstar, che per due settimane non ha commentato e si è mossa solo con le rimozioni per copyright, fino alla dichiarazione del 26 agosto di cui si dice più sotto. L’ordine qui sotto è quello di pubblicazione.
| Quando | Cosa mostra | Il nostro pezzo |
|---|---|---|
| 18 agosto | Jason gioca a basket fuori casa; guida in autostrada, rissa a mani nude e la barra del carburante nell’interfaccia. In parallelo circolano le immagini della presunta mappa | i primi due video e la mappa |
| 19 agosto | Notte: disarmo di una guardia, taser, furto di un camion e la prima cutscene di storia con Jason e Cal. Un secondo spezzone mostra la bevanda Zombix e il suo effetto sulla salute | il video col taser |
| 20 agosto | Volo in biplano dalle Leonida Keys a Vice City, la ruota della radio, e la scritta “LEEK” composta sparando contro un muro | il leaker ha una build giocabile |
| 21 agosto | Furto di una Truffade Thrax, con un comando a pressione ripetuta per estrarre il guidatore dall’abitacolo | questa pagina |
| 22 agosto | Rapine a due stazioni di servizio e Jason che si dirige verso un locale notturno | questa pagina |
| 22-23 agosto | Interno del locale, binocolo, schermata di personalizzazione dell’aspetto e una nuova cutscene | questa pagina |
| 23 agosto | Un incidente con un mezzo carico di carburante, la schermata “Wasted” e l’obiettivo “Return to Lucia” a schermo | questa pagina |
| 24 agosto | Volo notturno sopra Vice City: traffico, porto, aeroporto. Nessuna cutscene | questa pagina |
Il dettaglio più discusso è l’ultimo. Fino al 23 agosto una delle spiegazioni possibili era che il gruppo avesse in mano solo una porzione iniziale del gioco, una build ritagliata senza Lucia. L’obiettivo “Return to Lucia” a schermo non dimostra che abbiano la versione completa, ma sposta l’accesso oltre quel punto della storia. Le tre ipotesi sulla natura della build restano aperte, e le abbiamo separate nel pezzo su cosa dicono davvero gli indizi.
Il 20 agosto la vicenda è entrata in tribunale
È un passo diverso dalle rimozioni viste finora. Una rimozione toglie un video; una richiesta di questo tipo punta a un nome, e passa dai due servizi che tengono i registri: l’account su cui il materiale sarebbe stato conservato e il canale su cui è circolato.
Non significa che qualcuno sia stato identificato. Significa che le piattaforme hanno una data entro cui rispondere, e che da quel momento il fascicolo esiste. Nel 2022 il percorso fu lo stesso e finì con una condanna, ma ci vollero mesi.
Il manifesto e il listino non stanno nella stessa frase
Il gruppo ha pubblicato tre richieste, presentate come una battaglia contro le pratiche scorrette dell’industria: basta preordini digitali, basta contenuti già presenti nei file del gioco rivenduti come espansioni, e una modalità offline garantita per i giochi in singolo. Prese da sole sono rivendicazioni che molti giocatori firmerebbero, ed è esattamente il motivo per cui girano tanto.
Poi c’è il resto della pagina.
Chi vende pubblicità dentro il materiale rubato non sta protestando contro la monetizzazione: la sta facendo, con un listino. E non è un caso isolato: il quinto filmato era uscito perché aveva vinto una votazione in cui si spendeva la moneta del gruppo, quindi anche l’ordine di uscita del materiale era già in vendita.
Vale la pena essere espliciti su cosa significa per chi legge. Ogni visualizzazione e ogni clic dati a quei canali non sono neutrali: alimentano un’attività che si finanzia proprio con l’attenzione che raccoglie.
Il 26 agosto Rockstar ha parlato
Quello che la dichiarazione non fa conta quanto quello che dice: non nomina il gruppo, non parla delle richieste depositate in tribunale, non annuncia azioni legali e non cita le rimozioni. È il registro opposto al comunicato del 2022, in cui l’azienda si diceva “estremamente delusa” e confermava l’intrusione.
Detto altrimenti: Rockstar ha risposto ai giocatori, non ai leaker.
Cosa cambia per il 27 agosto
Sul piano ufficiale, niente: Grand Theft Auto VI: An Extended Look si è tenuto il 27 agosto come annunciato (cosa ha mostrato), il gioco esce il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S, e nessun annuncio ha collegato i filmati a un rinvio.
Quello che cambia è il contesto in cui quella presentazione arriverà. Rockstar mostrerà una versione recente, rifinita e scelta da lei, dopo una settimana in cui il gioco si è visto in filmati compressi, ripresi da uno schermo e senza contesto. Il confronto tra le due cose sarà la storia dei giorni successivi, e conviene arrivarci sapendo cosa si sta guardando.
Nel frattempo, se vuoi evitare gli spoiler, i giorni fino a giovedì sono quelli in cui conviene stare larghi con i social: chi controlla una build registra quello che vuole, comprese le scene di storia.
In breve
- In una settimana sono usciti dieci filmati attribuiti alla stessa fonte, ma il conteggio varia da nove a dieci a seconda di come si contano i giorni con due uscite.
- Nessuno è stato confermato da Rockstar, che per due settimane si è mossa solo con le rimozioni, poi il 26 agosto ha parlato su Instagram definendo la fuga «heartbreaking» per il team.
- Il 20 agosto Take-Two ha chiesto a un tribunale di New York di ordinare a Microsoft e Discord la consegna dei dati collegati alla persona “cyberleek”: il termine per rispondere è il 4 settembre.
- L’obiettivo “Return to Lucia” comparso a schermo sposta l’accesso oltre la parte iniziale della storia, ma non dimostra che il gruppo abbia il gioco completo.
- Lo stesso gruppo che chiede la fine delle pratiche scorrette vende spazi pubblicitari dentro i filmati e chiede circa 165.000 dollari solo per aprire un contatto.
Domande frequenti
Quanti video di GTA 6 sono trapelati?
Dieci secondo il conteggio più diffuso, nove secondo altre testate: la differenza sta nelle giornate in cui sono usciti due spezzoni, contati a volte come uno solo. Nessuno di questi filmati è stato confermato da Rockstar.
Rockstar ha detto qualcosa sui leak?
Sì, il 26 agosto, dopo due settimane di silenzio: su Instagram ha definito la fuga «heartbreaking» per il team, ha detto che il gioco è quasi finito e ha chiesto di evitare gli spoiler. Non nomina il gruppo e non annuncia azioni legali, quindi è una cosa diversa dal comunicato del 2022, in cui si diceva “estremamente delusa”.
Il leaker è stato identificato o arrestato?
Non risulta. Take-Two ha ottenuto di poter chiedere i dati a Microsoft e Discord, che hanno tempo fino al 4 settembre 2026 per rispondere. È il passo che serve a identificare qualcuno, non la prova che sia già successo.
I leak fanno rinviare GTA 6?
Nessun annuncio lo collega a un rinvio. La data resta il 19 novembre 2026 e l’Extended Look è confermato per il 27 agosto. Il rischio concreto riguarda gli spoiler, non il calendario.
Dove si vedono i video trapelati?
Non li ospitiamo e non li colleghiamo. Sono materiale sottratto, le copie vengono rimosse su richiesta di Take-Two, e attorno alla vicenda gira una criptovaluta promossa dal gruppo stesso: qualunque link che prometta i filmati, la build o accessi anticipati va trattato come un’esca.