Rockstar parla di GTA 6 alla vigilia del reveal, e non dei leak
Il 26 agosto Rockstar ha aperto le porte a Dazed per un approfondimento con sei persone del team, a nome e cognome: il capo dello sviluppo, il vicepresidente della narrativa, la direttrice artistica dei personaggi, uno degli sceneggiatori, il vicepresidente del design dell’interfaccia e una stylist. Nessuno ha giocato, nessuno ha visto una demo: è un’intervista, non un’anteprima.
Il tempismo però è la prima cosa da notare. Arriva il giorno prima dell’Extended Look, dopo una settimana in cui il gioco si è visto solo in filmati rubati, e in un giornale di moda e cultura invece che su una testata di videogiochi.
Cosa ha detto Rockstar
Sul registro, Rob Nelson colloca il gioco fra i due poli della casa: la satira di GTA V da una parte, il realismo di Red Dead Redemption 2 dall’altra, con un mondo “più concreto e reattivo”.
C’è una cosa che dice sui personaggi e che vale più delle singole meccaniche: “Vogliamo permettere più espressione personale possibile, senza perdere l’essenza dei personaggi”. E ancora: “Questi personaggi non sono avatar vuoti con cui puoi fare quello che vuoi. La loro storia diventa un viaggio che condividi con loro”. Detto da chi ha costruito la serie sul contrario, cioè sull’avatar che fa quello che gli pare, è una dichiarazione di intenti.
Dichiarato non vuol dire mostrato
Questa distinzione è tutto il valore del pezzo, quindi la mettiamo per iscritto.
Quello che c’è qui sopra è confermato nel nostro senso: sono persone di Rockstar che parlano a nome dell’azienda, con nome e ruolo. Non è verificato nel senso di visto funzionare. Un sistema descritto in un’intervista promozionale il giorno prima di una presentazione è, per definizione, il gioco che l’azienda vuole raccontare.
Non è un sospetto di malafede: è il normale scarto fra come una cosa viene descritta e come si comporta con un pad in mano. Serviva solo saperlo, perché il metro è arrivato poche ore dopo.
Come dicono di averlo costruito
I numeri sull’organizzazione sono la parte meno ripresa in giro e la più concreta.
Il team è più che raddoppiato dopo Red Dead Redemption 2. Una sede di Los Angeles si occupa quasi soltanto dei passanti. Nel gruppo che lavora alla guida ci sono piloti da corsa veri. Un gruppo di ricerca è stabile a Miami, e per i murales sono stati ingaggiati oltre cinquanta street artist in carne e ossa. La stylist intervistata lavora al progetto dal 2023: tre anni per i vestiti.
Sul metodo, Rupert Humphries è esplicito: “Incontriamo ex criminali, forze dell’ordine, promoter di locali, venditori di armi e chiunque sia noto o influente e accetti di parlarci. Passiamo del tempo con loro, ci facciamo un’idea del posto, ascoltiamo le storie, e poi incrociamo tutto con libri e inchieste giornalistiche”.
Sulla musica cita Miami bass, Kodak Black e Sexyy Red, e distingue tre scene diverse della città: le feste in casa a Overtown, i club sul fiume, i locali di South Beach dove una bottiglia costa migliaia di dollari. Jillian Carr riassume il tema di Vice City in una frase che spiega anche il sistema del corpo: “Vice City è costruita attorno alla vanità”.
Compaiono anche due nomi di quartiere finora poco documentati, Little Cuba e Vice Beach, e soprattutto Stockyard, dichiarato ispirato a Wynwood, il quartiere dei murales di Miami. È un nome che avevamo già incontrato, ma da un’altra parte e in un’altra forma: nel menu radio di un filmato trapelato compariva “Stockyard FM”. Il quartiere adesso è confermato da Rockstar; la stazione radio no, e resta fuori dalle nostre schede finché non la documenta l’azienda.
Quello di cui non si parla
Nell’intervista i leak non compaiono. Nemmeno una riga, in un approfondimento pubblicato mentre il decimo filmato rubato girava sui social e mentre Take-Two chiedeva a Microsoft e Discord i dati per risalire a un nome.
Non è una dimenticanza, ed è più interessante di così. Lo stesso 26 agosto, ma su Instagram e non qui, Rockstar ha rotto un silenzio durato due settimane: ha definito la fuga di filmati «heartbreaking» per il team, ha scritto che «ovviamente non è così che volevamo che vedeste il gioco», si è scusata per l’attesa e ha aggiunto che il gioco è quasi finito.
Quindi l’azienda ha parlato dei leak, ma ha tenuto le due cose in stanze diverse: le scuse su un canale social, il racconto del gioco in un’intervista dove i leak non compaiono. E la scelta della testata va nella stessa direzione: un giornale di moda e cultura porta il discorso su Miami, la musica e i vestiti, cioè lontano da dove le domande scomode sarebbero arrivate da sole.
Poi si è visto
Grand Theft Auto VI: An Extended Look è andato in onda la sera del 27 agosto: circa ventisette minuti di gioco, che abbiamo raccontato nella news e smontato nell’analisi. Il gioco esce il 19 novembre 2026 su PS5 e Xbox Series X|S.
Le domande che questa pagina lasciava aperte hanno avuto una risposta parziale, ed è giusto registrarla. Il cambio fra Jason e Lucia si è visto funzionare, ed è istantaneo quando i due sono vicini. La palestra c’è, e Rob Nelson lo ha ribadito alla stampa italiana con parole non equivocabili. Sui passanti il video mostra reazioni, ma un montaggio non può dimostrare che siano sistemiche: quello si saprà con un pad in mano.
Insieme al filmato sono uscite le anteprime della stampa, che descrivono i sistemi molto più a fondo di quanto facesse questa intervista: da lì abbiamo tirato fuori due guide, sul livello di ricercato e sul furto d’auto.
In breve
- Il 26 agosto Rockstar ha concesso a Dazed un’intervista con sei persone del team, a nome e cognome: nessuno ha giocato o visto una demo.
- Confermati il ritorno del sistema del peso di San Andreas esteso al viso, i passanti che reagiscono a un’arma in vista, i social dentro il telefono e il cambio fra i due protagonisti durante le missioni.
- Il team è più che raddoppiato dopo Red Dead Redemption 2, una sede di Los Angeles si occupa quasi solo dei passanti e oltre cinquanta street artist sono stati ingaggiati per i murales.
- Stockyard è un quartiere confermato, ispirato a Wynwood: la “Stockyard FM” vista in un leak resta un’altra cosa e non entra nelle nostre schede.
- Dei leak, nell’intervista, non si parla: la risposta di Rockstar è arrivata lo stesso giorno su Instagram, in una dichiarazione separata.
Domande frequenti
In GTA 6 si può ingrassare e andare in palestra?
Sì, Rockstar lo ha dichiarato: peso, massa muscolare e tratti del viso cambiano in base a cibo, allenamento e sonno, per Jason come per Lucia. È il ritorno del sistema di San Andreas, esteso al volto. Come si comporti davvero in gioco non è ancora stato mostrato.
Si può passare da Jason a Lucia quando si vuole?
Durante le missioni il passaggio è previsto ed è dichiarato da Rockstar. Se il cambio sia libero anche fuori dalle missioni non è stato precisato.
Rockstar ha commentato i video trapelati?
Sì, ma non qui. Nell’intervista i leak non compaiono; lo stesso 26 agosto, però, Rockstar ha pubblicato su Instagram una dichiarazione in cui definisce la fuga «heartbreaking» per il team e dice che il gioco è quasi finito, senza nominare il gruppo e senza annunciare azioni legali. La cronologia completa è nel pezzo su tutti i leak.
Queste funzioni sono confermate o sono voci?
Sono confermate nel senso che le ha dichiarate Rockstar, con persone identificate per nome e ruolo. Non sono ancora state mostrate in movimento: il primo confronto è l’Extended Look del 27 agosto.